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Notizie dal mondo

Record delle esportazioni danesi nei primi nove mesi del 2011

Le spedizioni danesi hanno raggiunto un valore totale di 7,2 miliardi di euro nel periodo gennaio-settembre 2011, in crescita del +9% rispetto allo stesso periodo del 2010. In particolare, le vendite all'estero di carne suina sono state pari a 14,5 miliardi di Corone danesi (+1,2 miliardi di Corone danesi rispetto all'anno precedente), così come importante è stato il risultato ottenuto dalle carni preparate (4,2 miliardi di Corone danesi).

Problemi in Germania per la presenza di antibiotici vietati in alcuni allevamenti

Le autorità della Baviera hanno ordinate la chiusura temporanea di 25 aziende suinicole dopo aver trovato residui di un antibiotico vietato in alcuni animali allevati: il cloramfenicolo.

La produzione suinicola degli Stati Uniti torna redditizia nel 2011

L’allevamento statunitense è cresciuto solo del +0,4% a dicembre 2011 (dati USDA), mentre la produzione statunitense dovrebbe aumentare tra il +2% e il +2,5% nel 2012. La maggior parte di questo incremento è stato dovuto al maggior numero di suinetti per parto: i dati mostrano infatti una crescita del +2% nel numero di suini nati per scrofa, il quale fa prevedere un +3% nelle macellazioni estive. Nonostante queste stime i produttori del Paese restano cauti anche per le incertezze legate alle prospettive economiche di Stati Uniti ed Europa e, soprattutto, al prezzo dei mangimi, dato che sia l’offerta di mais che quella di soia restano rigide. Dal punto di vista delle quotazioni, il prezzo dei suini vivi ha raggiunto nel 2011 una media di 66 dollari a capo (52€) e le previsioni attuali stimano per il 2012 un valore leggermente inferiore (65$); i costi di produzione dovrebbero essere invece analoghi a quelli del 2011.

Via libera degli Stati Uniti alle importazioni di carne suina fresca dal Brasile

Già nel novembre 2010 l’USDA aveva dichiarato lo stato brasiliano di Santa Catarina libero da qualsiasi tipo di malattia, afta-epizootica inclusa. La decisione statunitense probabilmente non comporterà per il Brasile l’esportazione negli USA di elevati volumi di carne di maiale ma essa potrebbe fornire nuove opportunità commerciali al Paese sudamericano, aspetto divenuto cruciale da quando la Russia ha bloccato le importazioni dal Paese.